On Assessore,
la lunga, dura battaglia promossa dalla rappresentanza parlamentare sarda, dalla stessa Regione e da Lei personalmente per ottenere dal Governo il rafforzamento delle linee di trasporto marittimo da e per la Sardegna durante i mesi estivi, non trova adeguato riscontro nel necessario collegamento dei trasporti interni all’Isola in coincidenza con l’arrivo delle navi.
Rilevo infatti che solo i passeggeri provenienti da Civitavecchia in arrivo da Olbia alle 6 del mattino dispongono, oltreché del trasporto ferroviario statale per le destinazioni servite (Sassari-Oristano-Cagliari), anche del trasporto autostradale garantito dall’ARST per i paesi della Gallura, del Nuorese, del Sarcidano e dell’Ogliastra.
Ben diversa e amara è la sorte dei viaggiatori che giungono a Olbia appena un’ora dopo da Genova e degli altri provenienti da Civitavecchia, il cui sbarco avviene alle 8,30 circa.
Si tratta di oltre 1500 persone al giorno che in gran parte si riversano sul treno (quando aspetta). Così non è invece per le svariate centinaia di passeggeri che del treno non possono servirsi perché dirette, per l’appunto, nei paesi dell’interno della Gallura, del Nuorese, del Sarcidano e dell’Ogliastra.
In mancanza di qualsivoglia servizio di trasporto pubblico, ove non dispongano di macchina propria, ai malcapitati non resta che noleggiare i pochi taxi disponibili sulla piazza, o subire le tariffe estorsive del soliti “abusivi”, pronti a profittare dello stato di necessità di chi non vuole attendere un altro giorno sui moli dell’Isola Bianca.
Si tratta, in genere, di turisti di non larghe possibilità economiche e, soprattutto, di sardi emigrati che tornarono per trascorrere in famiglia il breve periodo di ferie annuale. Come accoglienza direi che mi pare piuttosto scostante oltreché ingenerosa e ingiusta
Dal 15 agosto la Tirrenia, in previsione dell’inversione dei flussi di traffico e quindi dell’inizio dell’esodo dei turisti, modificherà gli orari delle partenze e degli arrivi e, a queste nuove esigenze, si dovrà adeguare il sistema di trasporti autostradali e ferroviari in modo che l’intero sistema del trasporto terra-mare abbia coerenza, continuità ed efficienza.
Un’ultima notazione. Perché i pullman in arrivo a Olbia nella tarda serata fanno capolinea in città anziché all’Isola Bianca? Si costringono così molte decine di persone a servirsi di taxi o a percorrere a piedi diversi chilometri trasportando valigie e colli vari, con evidenti sacrifici facilmente evitabili istituendo una seconda fermata all’Isola Bianca.
Concludendo sottolineo fermamente la necessità di garantire si viaggiatori in arrivo con le diverse corse marittime il servizio dei trasporti autostradali per quelle linee non toccate dalle ferrovie dello Stato.
Onorevole Assessore, son certo che Ella vorrà, nel continuare la battaglia per ottenere dallo Stato il necessario adempimento dei suoi doveri verso l’Isola, disporre perché anche la Regione faccia la sua parte.
Lettera all’Assessore Aurelio Baghino – 27 luglio 1978
21 Maggio 2026 by